“La decisione sul cambio di destinazione d’uso non spetta all’ente metropolitano”: sarà infatti il Comune di Casalnuovo di Napoli a dover decidere se consentire la trasformazione del Residence “I Platani” in civili abitazioni. Lo ha chiarito la Città Metropolitana di Napoli con una nota trasmessa nei giorni scorsi, in risposta alla richiesta di chiarimenti avanzata dall’amministrazione comunale dopo che la Giunta aveva ritenuto parzialmente accoglibile un’osservazione al nuovo Piano Urbanistico Comunale.
La modifica richiesta riguarda il cambio di destinazione d’uso del complesso immobiliare, sul quale sono già in corso accertamenti di natura urbanistica e penale.
La costruzione del residence risale ai primi anni Duemila. Poiché nell’area in questione il vecchio PRG prevedeva la realizzazione di strutture di interesse collettivo, ossia standard urbanistici, al momento del rilascio del permesso di costruire il Consiglio comunale dell’epoca impose ai privati la sottoscrizione di un atto d’obbligo, con il quale i costruttori si impegnavano a non modificare la destinazione d’uso del complesso.
La vicenda si inserisce nell’ambito delle osservazioni presentate al PUC, tra cui figura quella relativa agli immobili del Residence “I Platani”. Il Comune, dopo averla parzialmente accolta in Giunta, aveva interpellato la Città Metropolitana per verificare la possibilità di apportare la modifica urbanistica.
La risposta chiarisce che la trasformazione del complesso non rientra nelle competenze della Direzione metropolitana, ma costituisce una scelta che spetta all’amministrazione comunale. Ogni eventuale modifica dovrà tuttavia essere sostenuta da adeguate analisi tecniche e da motivazioni capaci di giustificare il cambiamento, senza compromettere il dimensionamento e l’equilibrio complessivo del PUC, soprattutto tenendo conto dello standard urbanistico che verrebbe sacrificato.
La nota richiama inoltre gli ulteriori adempimenti di pubblicità e partecipazione previsti dalla normativa applicabile. Un passaggio che assume particolare rilievo considerando gli accertamenti già in corso sul complesso immobiliare e le questioni ancora aperte sulla sua destinazione d’uso.
Intanto, si avvicina il 31 dicembre, indicato come termine ultimo per l’approvazione del PUC in Consiglio comunale.
Una scadenza che rende ancora più attuale la necessità di chiarire il futuro urbanistico del complesso.
Almeno su questo punto, la Città Metropolitana ha chiarito a chi spetta la decisione.


