di Rosanna Terracciano
Sono bastati venti giorni dall’apertura e una giornata di pioggia intensa per mettere in difficoltà la nuova stazione ferroviaria di Casalnuovo di Napoli. Un’infrastruttura attesa da anni che, a meno di un mese dall’inaugurazione, si trova già a fare i conti con allagamenti, infiltrazioni e problemi di accessibilità.
La stazione è rimasta chiusa a causa degli allagamenti che hanno interessato l’infrastruttura. Le immagini e le testimonianze diffuse dai cittadini mostrano parcheggi sommersi dall’acqua e infiltrazioni segnalate anche nell’area dei binari.
Ma il problema non riguarda soltanto la struttura ferroviaria. Anche l’unica strada di collegamento con la stazione è risultata impraticabile a causa dell’acqua accumulata, ostacolando il passaggio delle automobili e delle navette EAV che garantiscono il collegamento.
Tra le testimonianze raccolte c’è chi racconta di aver dovuto attraversare a piedi tratti di terreno completamente fangosi per raggiungere la stazione, chi ha atteso per oltre tre ore l’intervento della Polizia Stradale, chi si è ritrovato con l’automobile immobilizzata dall’acqua e chi, in assenza delle navette, è rimasto bloccato senza la possibilità di raggiungere il centro cittadino.
A rendere la vicenda ancora più delicata è il fatto che i lavori nell’area non risulterebbero completamente ultimati. E se già l’apertura di una stazione con interventi ancora in corso avrebbe meritato qualche riflessione, quanto accaduto a distanza di appena venti giorni rende ancora più evidente l’importanza di garantire condizioni di accessibilità adeguate prima di mettere un’infrastruttura a disposizione dei cittadini.
Non si tratta di negare l’intensità delle precipitazioni che hanno interessato il territorio. Le condizioni meteorologiche sono state certamente difficili, ma attribuire ogni criticità esclusivamente alla pioggia, senza prima verificare le condizioni dell’infrastruttura e dei sistemi di drenaggio, sarebbe quantomeno prematuro.
Perché una stazione non può dirsi realmente inaugurata soltanto quando viene tagliato un nastro, ma quando i cittadini possono utilizzarla senza che una giornata di maltempo ne comprometta l’accessibilità.


