di Rosanna Terracciano
Dieci giorni dopo il nostro articolo, Calici e Cotone torna a far parlare di sé. Il primo cittadino ha annunciato la volontà di organizzare la dodicesima edizione della manifestazione casalnuovese, con una formula diversa rispetto a quella che per oltre un decennio aveva accompagnato la tradizione sartoriale della città.
Nel nostro precedente articolo avevamo raccontato come il periodo abitualmente dedicato alla kermesse fosse trascorso senza che venisse annunciata una nuova edizione, mentre i finanziamenti sovracomunali ottenuti dalla precedente amministrazione erano confluiti nel cartellone di Casalnuovo Estate. Veniva così meno uno degli appuntamenti attraverso cui Casalnuovo aveva costruito e raccontato negli anni la propria identità di Città della Moda.
Adesso la manifestazione viene riproposta. Il programma annunciato prevede una sfilata di abiti sartoriali maschili presso Palazzo Salerno – Lancellotti, con la partecipazione di quindici piccole imprese artigiane del territorio, che saranno individuate attraverso un avviso pubblico. Non sono ancora state comunicate, invece, la data dell’evento e le risorse che ne consentiranno la realizzazione.
Nel presentare la nuova edizione, il primo cittadino ha voluto precisare che l’intenzione sarebbe quella di riportare la sartoria al centro della manifestazione, evitando che un concerto ne diventi l’elemento principale. Eppure Calici e Cotone, nelle sue undici edizioni, non aveva mai smesso di raccontare il lavoro dei sarti casalnuovesi. Gli spettacoli avevano affiancato gli stand espositivi, i workshop e le iniziative dedicate agli artigiani, contribuendo a richiamare un pubblico più ampio.
La manifestazione, inoltre, non si esauriva negli appuntamenti in programma. Per l’occasione il centro cittadino veniva trasformato in un’isola pedonale, permettendo ai visitatori di attraversare le strade, soffermarsi davanti alle vetrine e frequentare le attività commerciali. Anche i negozianti potevano così beneficiare dell’afflusso di persone richiamate dall’evento, che rappresentava un’occasione di visibilità non soltanto per le aziende sartoriali, ma per il tessuto economico locale nel suo insieme.
La nuova formula sembra invece concentrarsi su una sfilata, almeno per quanto finora comunicato. Resta da capire se e in che modo verranno recuperati gli altri aspetti che avevano caratterizzato la manifestazione e quale spazio sarà riservato alle aziende, alle botteghe e ai giovani talenti del territorio.
Nel nostro precedente articolo avevamo sollevato la questione della scomparsa di un appuntamento importante per la città, sottolineando come Calici e Cotone avrebbe potuto cambiare forma o essere reinterpretata, senza disperdere il patrimonio costruito in undici edizioni. Oggi arriva l’annuncio della sua riproposizione, ma resta da vedere se la nuova formula saprà raccoglierne davvero l’eredità o se, per il momento, della manifestazione sia tornato soltanto il nome.


