di Rosanna Terracciano
Quattordici lavoratori stagionali della RISAM, società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Casalnuovo di Napoli, sono rimasti senza occupazione dopo la scadenza dei contratti lo scorso 30 settembre.
Una vicenda che riporta però l’attenzione anche su quanto accaduto soltanto pochi mesi fa, quando per lo stesso servizio era stata avviata una selezione per la ricerca di nuovo personale.
RISAM, attraverso l’agenzia per il lavoro ATOA S.r.l., cercava venti lavoratori da impiegare nella raccolta dei rifiuti sul territorio di Casalnuovo: dieci autisti con patente C e CQC e dieci operatori ecologici.
Per questi ultimi erano stati indicati requisiti precisi: esperienza pregressa nella mansione, disponibilità al lavoro su turni, patente B in corso di validità, licenza media, idoneità fisica e copertura vaccinale antitetanica. Le assunzioni previste erano con contratto di somministrazione a tempo determinato e i termini per partecipare alla selezione scadevano il 15 giugno 2026.
Posti disponibili, mansioni, requisiti e una scadenza entro la quale candidarsi. Chi era interessato e possedeva i requisiti richiesti poteva presentare il proprio curriculum e partecipare alla selezione.
Ma che fine ha fatto quella selezione?
A distanza di quasi quattro mesi dalla scadenza dei termini resta da conoscere quale sia stato il suo esito. Quante delle venti figure ricercate sono state effettivamente selezionate? Quanti lavoratori sono entrati in servizio attraverso quel percorso?
Domande che acquistano ancora più peso dopo il 30 settembre, quando sono arrivati a scadenza i contratti di quattordici lavoratori stagionali già impiegati nel servizio.
A questo quadro si aggiungono le segnalazioni raccolte tra alcuni degli stessi lavoratori, secondo i quali sarebbero state effettuate anche tre assunzioni a tempo indeterminato. Un elemento che, allo stato attuale, necessita di ulteriori riscontri ma che, se confermato, aprirebbe inevitabilmente un’altra questione.
In occasione della precedente ricerca di personale erano state rese pubbliche le figure ricercate, i requisiti richiesti e il termine entro il quale presentare la propria candidatura. Per le tre assunzioni segnalate, invece, quale percorso sarebbe stato seguito?
C’è stata una nuova ricerca di personale? È stata prevista anche in questo caso la possibilità di presentare una candidatura? Sono stati individuati requisiti e criteri per la scelta? Oppure le tre persone proverrebbero proprio dalla procedura avviata attraverso ATOA?
Non si tratta di stabilire chi RISAM dovesse assumere. Si tratta di comprendere quale percorso sia stato seguito e, soprattutto, se le tre assunzioni segnalate abbiano o meno un legame con una selezione che metteva sul tavolo venti posti di lavoro e i cui termini sono scaduti ormai da quasi quattro mesi.
C’è poi una possibilità che potrebbe essere valutata sul piano istituzionale. L’amministrazione comunale potrebbe farsi promotrice di un confronto con RISAM per verificare se esistano le condizioni per riaprire i termini della precedente selezione o prevedere una nuova possibilità di candidatura, consentendo anche ai quattordici lavoratori rimasti fuori dopo il 30 settembre di partecipare. Non una corsia preferenziale, ma la possibilità di essere valutati sulla base degli stessi requisiti e degli stessi criteri previsti per tutti.
Può essere una strada percorribile?
Nel frattempo, quattordici contratti sono arrivati a scadenza e della selezione per venti lavoratori resta ancora da conoscere l’esito.
Se quelle tre assunzioni saranno confermate, la domanda è semplice: attraverso quale percorso sono state effettuate?


