Emergenza coronavirus, un mese di servizi per limitare i disagi

È difficile. Chiusi in casa, lontani dagli affetti e con mille dubbi sul futuro. Alla vigilia di Pasqua e ad un mese esatto dalla ‘chiusura’ dell’Italia a causa dell’emergenza coronavirus, l’animo della popolazione è esasperato: un disastro per chi subisce i disagi di un immobilismo lungo 30 giorni e un dramma per gli amministratori locali costretti a fare i salti mortali per trovare le risorse necessarie alla gestione della ‘cosa pubblica’. A Casalnuovo, sin dalle primissime fasi dell’emergenza Covid-19, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Massimo Pelliccia, ha cercato di limitare i disagi con idee e servizi: iniziative che sono partite già nel mese di febbraio quando, alle prime avvisaglie della crisi, fu decisa l’igienizzazione di tutti gli edifici scolastici e degli uffici a contatto con il pubblico. Nell’occasione furono anche distribuite nei plessi del territorio soluzioni igienizzanti idroalcoliche per la pulizia delle mani.
Ma è a marzo che le attività sono entrate nel vivo. Dopo il decreto con il quale Governo centrale ha limitato gli spostamenti, sul territorio cittadino sono partite alcune iniziative rivolte soprattutto ai soggetti più deboli per rendere la reclusione forza in casa meno problematica.
In particolare già il 14 marzo sono stati attivati i servizi Pronto Farmaco e Pronto Spesa: si tratta di iniziative rivolte agli over 65, cittadini soli, malati e soggetti fragili per la consegna di farmaci e di generi alimentari di prima necessità (numeri di telefono utili 0815214267 – 0815214268). Per disagi gravi, inoltre, il Comune ha reso possibile un colloquio telefonico con gli assistenti sociali per una più attenta valutazione dei casi.
Pochi giorni dopo, il 16 marzo, è stato attivato il servizio di supporto psicologico gratuito per i cittadini. Dalle ore 9.00 alle ore 13.00 è possibile chiamare il numero 0815214114, mentre dalle ore 16.00 alle 20.00 è attivo il numero 3389448070: un’iniziativa per evitare che i soggetti più deboli si sentano soli.
I numeri dell’attività sociale sono importanti: nel corso dell’ultimo mese sono oltre mille le famiglie assistite. Inoltre in questi giorni si è conclusa la procedura di acquisizione delle richieste per ottenere i buoni spesa. In Comune sono arrivate ben 5919 domande: gli uffici stanno lavorando per stabilire i legittimi assegnatari e accelerare le procedure di consegna.
Il sociale ha sicuramente occupato gran parte dell’attività amministrativa, tuttavia sono state prese tante altre decisioni finalizzate a limitare il rischio di assembramenti. In particolare sono stati chiusi parchi, villette e piazzette, chiuse le strade di accesso e di uscita dal paese con posti di controllo e sono stati calendarizzati gli interventi di sanificazione delle strade.

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