Centro Antiviolenza N21, nuova condanna per stalking e violenza

 

Il Sindaco Pelliccia: “Il nostro centro è un’eccellenza, a breve la prima casa rifugio per vittime di violenza”

Stalking, percosse, violenze ripetute. L’incubo di una 43enne casalnuovese è finalemente terminato a seguito della sentenza che condanna l’ex compagno ad un anno e quattro mesi di reclusione. Una storia complessa, quella della donna, che ha resistito a ripetute violenze prima di rivolgersi al centro comunale Antiviolenza del Comune di Casalnuovo di Napoli. Oltre all’assistenza psicologica ed al sostegno in fase di accompagnato in questo percorso, la donna è stata assistita legalmente dall’avvocato Nunzia Cerbone. “Sono molto contenta – ha dichiarato il legale – adesso non dobbiamo abbassare la guardia. Continueremo il lavoro con la donna, vittima anche di violenza assistita, e cercheremo di guidarla fuori da questa spirale che l’ha travolta per anni.  Risale alla scorsa settimana il deposito del dispositivo di sentenza con il quale l’uomo, denunciato dalla compagna e colto in flagranza dalle forze dell’ordine, è stato condannato ad un anno e quattro mesi di reclusione.

“Il nostro centro Antiviolenza rappresenta un’ eccellenza per il territorio – ha dichiarato il sindaco Massimo Pelliccia – quando la mia amministrazione si è insediata tutte queste violenze erano insabbiate. Con un lavoro di sensibilizzazione ed informazione capillare siamo riusciti a far capire alle donne che non sono sole. L’attività del centro ha consentito di far emergere e contrastare i soprusi e le violenze subite da oltre 70 donne. Speriamo che queste storie servano a far capire a chi soffre che liberarsi dalla violenza è possibile. “Questa condanna – ha aggiunto il primo cittadino – è un segnale importante per le donne che nel silenzio quotidiano subiscono maltrattamenti: è la prova che non si è soli e che giustizia può essere fatta”.

Intanto, tra qualche settimana, grazie ai fondi del Pon Legalità, partiranno i lavori per la realizzazione di una casa rifugio, con annesso consultorio e ludoteca per i bambini, all’interno di un bene confiscato ala criminalità organizzata. “Un progetto che ci rende orgogliosi – ha concluso il Sindaco – che a breve consentirà di ospitare quelle donne costrette ad allontanarsi da casa per sfuggire ad una quotidianità scandita da episodi di violenza.